STAGE PER ME: UN’ESPERIENZA, UN’OPPORTUNITA’

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Lo stage aziendale non è un rapporto di lavoro, ma una esperienza formativa per chi lo svolge.

Ci sono 3 tipi di tirocinio: formativi/di orientamento, di inserimento/reinserimento lavorativo, estivi di orientamento.

Di seguito la tabella dei soggetti che possono attuare queste tipologie di tirocini

SOGGETTI

  • Neo qualificati
  • Neo diplomati
  • Neo laureati
  • Neo dottorati

TIPOLOGIA DI TIROCINIO:  Tirocini formativi e di orientamento

SOGGETTI

  •  Disoccupati/Inoccupati
  • Lavoratori sospesi
  • Disabili
  • Soggetti in condizione di svantaggio *
  • Categorie particolari di persone svantaggiate**

TIPOLOGIA DI TIROCINIO: Tirocini di inserimento/reinserimento lavorativo

SOGGETTI

  • Studenti

TIPOLOGIA DI TIROCINIO: Tirocini estivi di orientamento

* si considerano persone svantaggiate gli invalidi fisici, psichici e sensoriali, gli ex degenti di istituti psichiatrici, i soggetti in trattamento psichiatrico, i tossicodipendenti, gli alcolisti, i minori in età lavorativa in situazioni di difficoltà familiare, i condannati ammessi alle misure alternative alla detenzione, nonché soggetti in situazione di fragilità sociale

** persone individuate nell’ambito di progetti, programmi o misure di politiche del lavoro o della formazione promossi dalla Regione o dalle Province;

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Prendiamo in esame gli stage di inserimento/reinserimento lavorativo, cioè quelli rivolti a disoccupati.

Un’azienda può avere vari motivi per attivare uno stage:

  • deve inserire una persona nell’organico, ma prima vuole conoscere il lavoratore e insegnargli il lavoro (la forma più comune)
  • ha necessità per un periodo di tempo di una risorsa in una determinata mansione
  • vuole dare un supporto agli attuali lavoratori dipendenti troppo oberati di lavoro
  • vuole insegnare un lavoro ad una persona giovane che in futuro potrebbe assumere (soprattutto stage scolastici)

Qualunque sia la motivazione dell’azienda, la prima domanda che un disoccupato deve porsi per capire se affrontare uno stage è:

“Qual è il beneficio personale/professionale che ottengo da questa esperienza?”

E’ logico che si tratta di una risposta personale e soggettiva… Quello che posso proporvi sono una serie di domande che potete porvi per tentare di dare una risposta:

  • E’ un lavoro che non ho mai svolto, dove posso imparare molte cose?
  • Ho appena concluso scuola ed è utile che io faccia un po’ di esperienza lavorativa?
  • In quella azienda mi stanno proponendo un percorso per arrivare ad essere inserito come lavoratore?
  • Sono a casa disoccupato da mesi/anni e questa è un’occasione per riattivarmi?
  • Sono a casa disoccupato da mesi/anni e questa è un’occasione per arricchire il mio curriculum e inserire un’esperienza recente?
  • E’ un’opportunità vicino a casa, quindi non ho grosse spese da affrontare?
  • Ho il tempo per svolgere uno stage di qualche mese a tempio pieno?
  • E’ veramente utile questo stage ai fini ella mia carriera lavorativa?
  • Non ho certezze, ma almeno provo perché intanto l’azienda ha l’occasione di conoscermi e io l’occasione di farmi notare.

Questo per dire che comunque la possibilità di svolgere uno stage dovrebbe sempre essere valutata e accettata dal tirocinante… L’azienda non mi sta obbligando ad accettare uno stage, ma me lo sta proponendo.

esperienze-nuove

Venendo agli aspetti tecnici e pratici, per avviare un tirocinio è necessario che ci sia un’azienda disponibile (datori di lavoro pubblici e privati, i liberi professionisti e i piccoli imprenditori anche senza dipendenti con sede operativa in Veneto), la disponibilità del disoccupato e un soggetto promotore (CPI, Enti accreditati per servizi al lavoro).

  • Il soggetto promotore si occuperà della “documentazione” necessaria per avviare lo stage, in particolare la presenza del Progetto Formativo (dove sono inseriti tutti i riferimenti dello stage come la durata, l’orario, la polizza assicurativa, il tipo di mansione, gli obiettivi, il tutor aziendale…) e il registro di stage dove si segnano le presenze e le ore svolte.
  • Lo stage NON è un rapporto di lavoro, quindi si può interrompere in qualsiasi momento da parte dell’azienda e del tirocinante.
  • Non è un rapporto di lavoro, però l’azienda ha il dovere di assicurare il tirocinante sia per l’INAIL (infortuni), sia per RC (se lo stagista fa dei danni involontariamente) per l’orario e la sede indicata nel progetto formativo.
  • Non sono previsti straordinari, quindi l’orario massimo giornaliero sarà di 8 ore e settimanale di 40.
  • La figura di riferimento in azienda è il tutor aziendale che non è detto che sia la figura che “insegna” il lavoro al tirocinante, ma è la persona che ne certifica la presenza (firma il registro) ed è a disposizione per il monitoraggio dello stage.
  • Il compenso lordo mensile minimo obbligatorio è di 400€
  • La durata massima di uno stage è nella maggior parte dei casi di 6 mesi in una azienda comprese proroghe (ci sono le eccezioni per i disabili, persone svantaggiate…)
  • Si possono effettuare altri stage in altre aziende anche nello stesso settore e stesse mansioni, ma non nella stessa azienda anche se varia la mansione
  • Al termine del tirocinio l’azienda deve valutare le competenze raggiunte rispetto agli obiettivi inseriti nel Progetto Formativo e rilasciare un attestato dove sono inserite

Queste sono le linee guida di massima dello svolgimento di uno stage per disoccupati nella Regione Veneto.

Ricordo che NON si tratta di un rapporto di lavoro (per cui non incide sulla disoccupazione  e sul reddito) però il consiglio è di affrontare questa esperienza come se lo fosse, perché si tratta di una prova al quale l’azienda sottopone per poi valutare un inserimento o un proseguo della collaborazione.

Chi ci mette l’impegno come un lavoratore dipendente, nel 90% dei casi viene riconfermato, mentre chi intraprende l’esperienza con l’idea “che sia uno stage”, quasi sicuramente non proseguirà la collaborazione.

A mio parere si tratta di un’ottima occasione per conoscere un nuovo lavoro, una nuova azienda, dimostrarsi  buoni lavoratori sperando nella possibilità di essere inseriti.

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